Cassandra Crossing/ Hacking di quotidiani

La Rete ha orrore del vuoto informativo

La pandemia ha aumentato la quota di “vita digitale” di tutti noi; per la legge della domanda e dell’offerta questo ha prodotto diversi disequilibri e compensazioni.

 

La necessità di disporre di quotidiani e riviste quando uscire di casa è fortemente contingentato, e le edicole aperte (malgrado le indicazioni del governo) sono diventate una rarità, ha aumentato la circolazione delle loro versioni digitali nei canali non legali.

Questa è stata probabilmente un’occasione persa per gli editori del settore, che non hanno aderito agli inviti di fornire i loro prodotti digitali in modalità semplificata, scontata o gratuita per il periodo della pandemia.

Infatti, visto che la circolazione di giornali in formato digitale in Italia non ha mai raggiunto una penetrazione significativa, sarebbe stato un buon momento non solo per manifestare solidarietà ma anche per fare pubblicità ai quotidiani digitali e cercare di aumentarne la diffusione.

Altri soggetti hanno invece sfruttato questa occasione per trarne un vantaggio economico, sia pure indiretto.

Eseguendo una semplice operazione di editing, anzi di hacking, dei file pdf contenenti i quotidiani e le riviste, vi hanno inserito pagine aggiuntive di pubblicità, costosa se inserita legalmente, ma divenuta gratuita sfruttando questa opportunità e l’effetto moltiplicativo della Rete.

Oltretutto in questa pubblicità questi loschi figuri propagandano altri contenuti illegali, facendo pubblicità ad un sito di scambio completamente illegale, e cercando oltretutto di far sembrare “legale” il sito stesso.

Indubbiamente un’operazione semplice, ingegnosa ed efficace, come l’oro nascosto nella macchina di Goldfinger.

Quale è la morale?
Che chi compie azioni illegali può essere oggetto di una blanda forma di ammirazione per l’ingegno dimostrato, proprio come ci accade quando vediamo quei film di furti nei caveau delle banche.
E che chi perde occasioni … beh, ha perso occasioni.

Scrivere a Cassandra@calamarim

Le profezie di Cassandra: @XingCassandra

Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”

Lo Slog (Static Blog) di Cassandra

L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero

Marco Calamari
Marco Calamarihttp://www.cassandracrossing.org
Cassandra ha iniziato a pubblicare videocommenti; anteprime di articoli in preparazione, commenti a quelli gia' pubblicati od al "fatto del giorno", persino storielle del mondo piccolo di Cassandra. Qualita' video molto bassa, niente green screen od animazioni, location dove capita, e cosi' via; speriamo che il loro contenuto giustifichi i minuti spesi per ascoltarli. Marco Calamari: ingegnere, classe 1955, talvolta noto come "Cassandra", a 18 anni dovette decidere se comprarsi una macchina usata od un pc. Scelse il pc e da allora non si e' ancora completamente ripreso. Lavora come archeologo di software legacy in una grande multinazionale, ma e' appassionato di privacy e crittografia in Rete, dove collabora a progetti di software libero come Freenet, Mixmaster, Mixminion, Tor & GlobaLaks. E' il fondatore del Progetto Winston Smith e tra i fondatori dell'associazione Hermes Centro Studi Trasparenza e Diritti Umani Digitali. Dal 2002 organizza il convegno "e-privacy" dedicato alla privacy in Rete e fuori, ed e' editorialista di "Punto Informatico" e "ZeusNews, dove pubblica la rubrica settimanale "Cassandra Crossing". Scrivere a Cassandra - @calamarim Le profezie di Cassandra: @XingCassandra Videorubrica "Quattro chiacchiere con Cassandra" Lo Slog (Static Blog) di Cassandra L'archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero

Latest articles

Related articles

Leave a reply

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.