Calabria: la multinazionale del crimine sempre più attiva.

Istituzioni sempre più infiltrate dalla ndrangheta e dalla massoneria. Un teorema che le operazioni “Mammasantissima e Alchimia” hanno ben evidenziato, portando alla luce una zona grigia di politici e imprenditori collusi, capaci di influenzare le campagne elettorali, per far eleggere uomini di punta del sistema. Le cosche in questi ultimi anni si sono potenziate, tanto da estendere i loro interessi e a livello nazionale, come pilotare i lavori dell’alta velocità tra Genova, Piemonte, Lombardia e Toscana, e internazionale; una vera multinazionale del crimine e degli affari. Sono state sequestrate 21 società: dal movimento terra, fino alle scommesse on line, e attività adibite alla produzione e commercializzazione delle lampade a Led. E non solo. Le cosche avevano zone d’influenza in Costa Azzurra e Brasile, per riciclare il denaro sporco prima di rimetterlo in circolazione. Indagini, pedinamenti per svelare il teorema massoneria –ndrangheta grazie alla Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore della Repubblica Federico Cafiero De Raho che ha disvelato la capacità delle ndrine, appartenenti alle potenti famiglie della Piana Raso- Gullace- Albanese, e Parrello-Gagliostro, di infiltrarsi nei più disparati settori della vita pubblica, contaminando anche il settore delle grandi opere come la Tav. Il sostituto procuratore aggiunto Gaetano Paci, ha illustrato un quadro allarmante per quanto riguarda l’economia del Paese, nelle mani di uomini diventati un virus letale, che ha contaminato ogni attività a scopi di lucro, grazie all’appoggio di politici eletti non solo in ambito locale e regionale, ma mandati in Parlamento ed eletti anche durante la competizione elettorale europea.In Calabria, l’uomo di punta del sistema politico era Caridi senatore della Repubblica per Forza Italia, confluito successivamente in Gal, su cui la giunta della Camera d’appartenenza dovrà dare l’autorizzazione a procedere. Per il momento il tutto è stato rimandato di una settimana, anche se dopo quello che è successo in Parlamento con il salvataggio di Berlusconi, non è escluso che anche per Caridi non possa avvenire la stessa cosa. L’uomo anello di congiunzione tra politica e ndrangheta sembra abbastanza forte. In un’intercettazione, infatti, veniva detto: Se non voti Caridi ti licenziamo. A parlare così erano i Gullace Raso Albanese, che minacciavano i dipendenti di un albergo, i quali si sarebbero trovati a spasso se non avessero ubbidito. Nell’indagine rientra anche un deputato verdiniano Giuseppe Galati. Per i Pm l’uomo vicino a Caridi, è stato contattato dalle cosche, che volevano un permesso edilizio per edificare un’area romana sottoposta a vincolo; in cambio ci sarebbe stata una congrua fetta di bottino consistente in un terreno.Il Gip per lui non ha concesso l’autorizzazione a procedere in quanto non emergono riscontri tali su cui indagare. A essere sotto la lente d’ingrandimento anche il vicepresidente del consiglio regionale Francesco D’Agostino del centro sinistra Dalle indagini emerge che sarebbe un prestanome della ditta Stocco e Stocco un centro di vendita di prodotti all’ingrosso. La sua azienda risulta controllata dalle famiglie Giovinazzo Gullace Raso, ma anche per lui il Gip ha respinto la richiesta a procedere. Un quadro quello che viene fuori veramente inquietante. D’altra parte in Calabria, per essere eletti o fare carriera bisogna appartenere a qualche loggia potente. In Calabria sono attive 32 logge di queste 28 sono operano con le cosche, ben radicate sul territorio. Un feudo da cui si diramano gli ordini e guai a non eseguirli. E così da queste parti si continua a rimanere ostaggio di poteri così consolidati, cui rivolgersi per ottenere un piacere, o meglio ancora una sistemazione lavorativa. D’altra parte in concomitanza con l’operazione “Mammasantissima e Alchimia” se n’è svolta un’altra, Operazione Frontiera, che ha portato due giorni fa all’ordine di custodia cautelare per 58 persone facenti, parte della cosca dei Muto potente famiglia che gestiva la commercializzazione dei prodotti ittici nonché strutture alberghiere e servizio di vigilanza nei locali d’intrattenimento. Diamante, Scalea, Praia a Mare erano zone turistiche ricadenti sotto l’influenza dei Muto. Le indagini sono state effettuate dal procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, che ha parlato di una multinazionale, che aveva monopolizzato ogni forma di attività economica e pubblica. E’ febbrile l’attività che in questi giorni sta svolgendo la magistratura. Toccherà adesso alla cosiddetta società civile, denunciare senza piegarsi a ricatti e pagamenti di mazzette. Lo afferma Gratteri, l’uomo simbolo della lotta contro la criminalità, che ha studiato nei suoi più intimi aspetti, sviscerandone segreti, linguaggi, modi di agire. Pensare di fare carriera contando su uomini d’onore non è la strada giusta da percorrere. Si dovrebbe avere il coraggio di parlare, di tenere aperta la comunicazione sul malaffare. Se ognuno di noi dimostrasse di voler vivere da uomini liberi, molte cose cambierebbero in una terra dalle mille potenzialità, ma che per ovvi motivi rimane al palo.

Antonella Policastrese


 

Antonella Policastrese
Antonella Policastresehttp://blogdiantonella.altervista.org
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

Latest articles

Related articles

Leave a reply

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.