Home POLITICA Brexit si , Brexiti no. Il 23 giugno è dietro l’angolo

Brexit si , Brexiti no. Il 23 giugno è dietro l’angolo

Il 23 giugno i sudditi della regina Elisabetta saranno chiamati alle urne per votare il referendum sull’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea. E’ già iniziato da tempo un terrorismo psicologico per far sì che gli inglesi votino la permanenza nella zona euro. Il meccanismo è sempre lo stesso: mercati nervosi, borse che calano, quotazioni del petrolio in perdita. Cosa decideranno gli inglesi il prossimo 23 giugno? Dati e sondaggi fatti in continuazione mostrano una variabilità tra chi vuole rimanere e chi uscire. Comunque, dalle ultime informazioni pervenute a riguardo, si schiera per l’uscita dell’Inghilterra dall’UE la più importante testata del Regno Unito, Il Sun, che sostiene sia necessaria per riaffermare la sovranità dell’Inghilterra, quindi la potenza di Nazione indipendente, libera dalla politica espansiva di una Germania che detta regole e detiene il primato su tutti gli altri Stati dell’unione. E che le cose stiano in questo modo lo dimostrano indicatori economici poco confortanti anche in Italia, con una crescita risicata, una disoccupazione galoppante e relativa perdita dei posti di lavoro. A ben guardare i dati, nel Bel Paese la crisi continua, sta falciando il tessuto sociale con un gran numero di famiglie e persone che vivono sotto la soglia di povertà. A certificare la situazione è l’Ufficio di Confcommercio, secondo cui gli individui che vivono in povertà assoluta sono aumentati così tanto da sfiorare il 7% della popolazione. A metterci il carico da novanta anche il Codacons, che parla di un violento calo dei consumi nel periodo 2007- 2014 tanto da indurre le famiglie a ridurre gli acquisti. Non c’è bisogno di zingara per sapere che, se si fermano i consumi, subisce un forte stallo l’economia reale, la stessa produzione industriale che non avendo richieste interne arranca e non decolla. Per stare in questa Europa che sta determinando la crescita della Germania, dobbiamo fare i conti con famiglie che hanno perso potere d’acquisto, erosione del risparmio, con flussi ridotti del 36%.  Tra il 2008- 2014 c’è stata compressione della spesa alimentare contrattasi oltre il 12%, che ha penalizzato l’acquisto di beni durevoli a favore di attività ricreative come viaggi e vacanze. Una situazione dunque al limite del collasso, con diktat sempre più stringenti da parte di una Troika che, pensando solo ai mercati, riduce drasticamente le condizioni di vita delle persone, chiamando ed imponendo riforme che altro non sono se non perdita di sovranità e diritti. Per ritornare a monte, gli Inglesi hanno perfettamente capito che di questo passo non potranno nemmeno sfruttare al meglio condizioni che permettono loro di poter giocare un ruolo di primo piano in termini di prodotti da smerciare ed attività finanziarie non tartassate da decaloghi tedeschi. Un’Europa, quella attuale, che non offre nessuna possibilità di manovra e che deve tenere conto delle priorità della Germania che, se servono a tenere buoni paesi come la Grecia e l’Italia, sono l’esatto opposto di politiche liberiste con le quali l’Inghilterra ha da sempre fatto i conti. Non ci resta che aspettare, anche se la Grande Germania farà di tutto perché l’Inghilterra faccia parte del grande impero tedesco, adesso più che mai proiettato a schiavizzare questa Europa con Stati privi d’identità.

Antonella Policastrese


 

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1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

1 COMMENT

  1. La U.E. è nata male (la più grande aberrazione giuridica di sempre) e morirà peggio (insieme all’apocalisse della finanza mondiale)

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