Perché esistono i Big Brother Awards?

Agenzie governative e aziende private stanno violando in modo crescente la privacy delle
persone, ovunque.
Enormi quantità di dati personali vengono raccolti, archiviati ed elaborati – spesso
illegalmente – per perseguire un marketing più efficiente, un maggiore controllo sociale e
meccanismi più potenti per il monitoraggio dei cittadini.
Combattere il crimine commettendone uno sembra essere la soluzione ideale per le forze
dell’ordine nella società dell’informazione del 21 ° secolo.

Ma chi controlla i controllori?

Cosa sono i Big Brother Awards?

Sono premi in negativo che da quasi venti anni vengono assegnati in tutto il mondo a chi
più ha danneggiato la privacy ed i diritti civili digitali.
La maggioranza dei cittadini digitali sembra ormai convinta che parlare di libertà e diritti
civili in Rete sia un esercizio retorico e ripetitivo e che il tecnocontrollo sociale sia ormai la
realtà da accettare ed alla quale è inutile opporsi.
I BBA si propongono di riportare l’attenzione dei cittadini digitali su coloro che, attivamente
o passivamente, contribuiscono a questa situazione.
Nonostante questa atmosfera cupa, i BBA sono una iniziativa seria ma realizzata con
allegria; tutti i BBA sono infatti permeati anche dalla voglia di divertirsi, non certo per
sdrammatizzare la situazione, ma perché fare le cose con allegria aiuta a farle bene.
E’ quindi possibile che anche quest’anno, come accaduto in passato, qualche ospite
nuovo ed imprevisto partecipi alla cerimonia di assegnazione ……

Come funziona

Quest’anno il tradizionale meccanismo di assegnazione del premio è stato modificato; i
premi sono stati assegnati da una giuria di esperti, che hanno sostituito l’abituale processo
di raccolta di nomination e votazione della giuria.
I premi che saranno assegnati sono:
Rischio Tecnologico: assegnato alla nuova tecnologia più rischiosa per i cittadini digitali.
Minaccia Nazionale: assegnato per la più grave decisione pubblica o manipolazione
dell’informazione fatta da un ente pubblico o da un suo rappresentante.
Minaccia Internazionale: assegnato, senza riguardo alla nazionalità, a chi più
gravemente minaccia i diritti dei cittadini digitali.
Minaccia da una vita: assegnato a chi ha meritato per più anni consecutivi uno dei premi
precedenti.
Paladino della Privacy: assegnato all’ente o alla persona che ha difeso i diritti dei cittadini
digitali con un’iniziativa importante ed originale.

I vincitori dei Big Brother Awards Italia 2018

Rischio Tecnologico: assegnato alla nuova tecnologia più rischiosa per i cittadini digitali:
Il premio 2018 viene assegnato congiuntamente a:

Amazon AWS IoT Services
Google Cloud IoT
Particle Industries, Inc.

Queste tre aziende sono attualmente i leader tecnologici e di mercato per la fornitura di
servizi cloud per l’IoT.
Si tratta di servizi di sviluppo e gestione offerti a coloro che intendono realizzare oggetti
IoT, atti a velocizzare il processo di sviluppo di un prodotto, ma contemporaneamente
veicolano tutti gli enormi flussi di dati che gli oggetti IoT generano attraverso la piattaforma
del fornitore di servizi.
Ciò permette di analizzare con tecniche di Big Data Analysis e Deep Learning i flussi di
dati e di creare profili normali/psicografici dei possessori di uno o più oggetti IoT. Mentre
questo potere può essere in parte ceduto, vendendolo a chi ha realizzato gli oggetti, il
l’enorme potere di analizzare l’interezza dei dati di tutti gli oggetti IoT in qualunque modo
possibile viene detenuto dal fornitore di servizi.
L’analisi di questi flussi di dati conferisce un potere di profilazione e tecnocontrollo
maggiore di quello oggetto dell’affaire Facebook/Cambridge Analitica. Un potere enorme,
che può essere limitato, anzi autolimitato, solo dalle condizioni di servizio decise
unilateralmente dai fornitori di servizi stessi; tuttavia, tutti questi fornitori non pubblicizzano
molti particolari su questo aspetto.
Considerando che qualsiasi limitazione che il fornitore si imponesse autonomamente
comporterebbe la perdita di un affare estremamente redditizio, ci si può domandare se
delle autolimitazioni verranno poste in essere in futuro.
Per questi motivi i vincitori, quali rappresentanti più significativi di tutta l’industria dell’IoT,
vincono meritatamente il Big Brother Award di Rischio Tecnologico.

Minaccia Nazionale: assegnato per la più grave decisione pubblica o manipolazione
dell’informazione fatta da un ente pubblico o da un suo rappresentante

Parlamento della Repubblica Italiana

(firmatari legge Walter Verini, Mara Mucci, Giuseppe Berretta)

La quantità di dati generati da ogni persona nella società dell’informazione è enorme e la
conservazione dei dati per finalità di giustizia richiede un delicatissimo bilanciamo fra
“sicurezza e privacy”.
Questo bilanciamento è saltato completamente quando in Italia è stata approvata una
normativa che estende in modo indiscriminato la conservazione di dati di traffico
telematico e telefonico alla durata di 6 anni. Legge incompatibile con l’ordinamento
comunitario, che porterà a certe procedure da parte della UE (Rif. Sentenza Tele2). Legge
duramente criticata dal Garante della Privacy Italiano, da tutti gli attori della società civili
nonché da autorevolissimi giuristi. Legge introdotta con l’inganno, come confermato da
numerosi parlamentari, come sub-emendamento di un articolo di recepimento di direttiva
europea sulla sicurezza degli ascensori all’interno di un pacchetto legislativo di
recepimento di variegate direttive europee (“legge europea 2017”). Legge che oggi pone
l’italia unica in europa in una condizione di sorveglianza massiva, sopratutto guardando
alle modalità i raccolta di dati di traffico telematico effettuati da parte degli operatori mobili
con metodiche di CGNAT, ovvero quelle metodiche che portano alla registrazione di tutti i
siti visitati dai propri utenti.
Un cittadino italiano nel 2023 non ricorderà sicuramente che sito avesse visitato l’8 Giugno
2018 alle ore 18.15. Ma lo stato italiano si.
Tenendo conto di tale grave, ampia e indiscriminata condizione di lesione dei diritti civili
dell’intera popolazione residente nello stato Italiano, si conferisce il premio Minaccia
Nazionale al Parlamento della Repubblica ed in particolare ai firmatari della legge in
oggetto, Walter Verini, Mara Mucci e Giuseppe Berretta.

Minaccia Internazionale: assegnato, senza riguardo alla nazionalità, a chi più
gravemente minaccia i diritti dei cittadini digitali

Minaccia da una vita: assegnato a chi ha meritato per più anni consecutivi uno dei premi
precedenti

● Facebook

In un mondo in veloce cambiamento poche aziende avrebbero potuto rimanere sulla
cresta dell’onda per anni e anni riuscendo a sviare, rimandare, procrastinare sempre
l’adozione di misure minime di rispetto dei propri utenti e della loro privacy.
Facebook ci è riuscita e merita un premio speciale alla carriera per essere restata sempre
fedele alla propria intima natura di violatore, molestatore, minacciatore dell’identità digitale
dei cittadini nascondendo dietro un contratto di servizio e delle fantomatiche regole sociali
della comunità la violazione dei più basilari diritti all’identità e dignità dei cittadini.
Gli scandali recenti hanno però portato il fondatore a mostrare con disarmante candore la
vera faccia di Facebook in un’audizione pubblica al Congresso degli Stati Uniti (da notare
che in Europa l’equivalente audizione è stata tenuta a porte chiuse, perché noi europei
non abbiamo diritto alla conoscenza, potrebbe farci male) la reale natura del network: non
essere sociale ma… “Senator, we run ads”. Fanno pubblicità, tutto qui, e senza neppure lo
sforzo di investire nella realizzazione di un contenuto accattivante ma semplicemente
proponendo in modo selettivo ad ogni proprio utente ciò che solletica di più le sue risposte
meno mediate, e lo tiene attaccato praticamente un grande distributore di odio di scala
planetaria.
Cari utenti di Facebook, voi non siete il loro prodotto, è la parte peggiore di voi, l’odio,
l’invidia, il disprezzo, il risentimento, l’intolleranza, che gli algoritmi di Facebook
selezioneranno accuratamente per mostrarli a chi più verrà offeso da questo. Lo chiamano
engagemnt: è l’apoteosi della brutalità e dell’inciviltà.

Paladino della Privacy: viene assegnato all’ente o alla persona che ha difeso i diritti dei
cittadini digitali con un’iniziativa importante ed originale

Il premio positivo 2018 viene assegnato ad Altroconsumo, per la sua meritoria iniziativa di
tutela dei dati personali dei cittadini, attuata tramite una class action contro Facebook
insieme ad altre associazioni di consumatori di Belgio, Spagna e Portogallo.
Altroconsumo ha chiesto che i consumatori europei vengano risarciti, che vengano
correttamente informati sull’uso che viene fatto dei loro dati e che possano scegliere
consapevolmente in qualsiasi momento quali di questi condividere.
Tenendo conto dei benefici commerciali che Facebook ha ottenuto violando la protezione
dei dati e le normative a tutela dei consumatori, Altroconsumo chiede, per gli aderenti e
per tutti gli utenti iscritti a Facebook, un risarcimento minimo di 200 euro (tra valore
economico dei dati e danni morali), che può variare sulla base dell’utilizzo di Facebook e
dagli anni di iscrizione al social.

Gli organizzatori

Il premio Big Brother Awards Italia 2018 è organizzato dal Centro Hermes per la Trasparenza ed i Diritti Umani Digitali, e da altre organizzazioni, aziende ed associazioni.

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