Bedori e Meloni, declassate e messe da parte

di Antonella Policastrese

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Sembrerebbero notizie da bar dello Sport, quando c’era s’intende, pettegolezzi di periferia, chiacchiere alla fermata dell’autobus tra conoscenti, ma così non è. E’ ciò che sta succedendo in una politica attuata da pochi privilegiati, che si servono per governare di annunci, trovate pubblicitarie, i cui esperti scelgono il cavallo più prestante per puntare durante una corsa e vincere. Che strano che ancora una volta a farne le spese siano donne, che anche se hanno qualcosa da dire ma non rispondono ad un clichè devono essere declassate, per ritornare tranquillamente al loro vissuto di casalinghe o donne in attesa. Emblematico quanto successo a Patrizia Bedoni, votata nelle comunarie come deputata a sindaco di Milano, bollata come brutta, grassa e disoccupata, quindi costretta a lasciare in quanto inidonea al ruolo da ricoprire. Nell’era della pubblicità dove sfilano donne di una bellezza di plastica, tutte belle ed accattivanti, il cervello diventa un optional e se non buchi lo schermo, non ci si affanni più di tanto, si è perdenti ! . Il nuovo Vangelo per essere presentabili in politica parla chiaro: o sei una coscia lunga con tacco a spillo ed avvenente o non hai futuro. D’altronde volevate che alla Casaleggio Associati sfuggisse questa inezia? Manco a parlarne, specie se si guarda la candidata romana che quando parla ai microfini diventa accattivante, seducente con quell’intercalare di voce che deve farla sembrare la soubrette della porta accanto con la quale interagire e sentirsi alle “stelle”. Non è un caso infatti che il testimonial sia adesso passato ad un uomo, un avvocato tanto per intenderci che magari parlando alle platee riuscirà ad essere simpatico, specie se si presenta come un Renzie casual chic che ha un certo sex appeal. Insomma in un momento simile diventa doveroso uniformarsi ai media, per essere come loro chiedono e vogliono, senza tenere conto di ciò che si dice, perché quando si vende bisogna saperlo fare. D’altronde Berlusconi insegna e continua a fare scuola, se alla veneranda età di 80 anni invece di fare il nonno sceglie futuri sindaci, va in giro per il bene dell’Italia ,dice lui, per ben altro sappiamo noi. Scadente il consiglio dato alla Meloni di starsene a casa, per farsi coccolare durante il suo periodo di gravidanza. Ma la gravidanza è una malattia? Da donna devo dire di no, anzi è un momento magico per la vita di ogni donna, anche proficuo che ti spinge a fare quello che hai sempre fatto. Evidentemente per chi è sfornito di utero, alcuni meccanismi sfuggono per cui parlare come se la donna fosse un essere da proteggere ma non da ascoltare fa la sua bella differenza.Che mondo ragazzi. Altro che diritti e mondo delle donne ! Qui siamo ancora al tempo che Berta filava; e fila oggi , fila domani, fili per tutta la vita. La realtà delle apparenze, il linguaggio dei luoghi comuni , continua ad essere quello di sempre. Possiamo parlare all’infinito, ma quando le parole sono fuochi d’artificio, che dopo essere esplosi terminano, mancheranno all’appello i fatti che da soli fanno la differenza. Oscuri personaggi detengono in mano il potere di decidere “che fare” manovrando fili, tessendo trame poche chiare, pur di sedersi al banco della politica, puntare e vincere. E mentre loro giocano con destini di tante donne, la pallina gira nella ruolette, per determinare se a vincere sarà il rosso o il nero. Miserie umane, squallore di un tempo dove tutto è messo in vendita, compresa l’immagine di tante donne che devono solo muoversi, aprire la bocca ma non pensare.

 

 

Antonella Policastrese
Antonella Policastresehttp://blogdiantonella.altervista.org
1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone. 1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone. 1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche: “Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria “Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone “Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della Calabria “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria. Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora. Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri. Autrice inoltre di novelle e racconti. Articoli

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