Avere un popolo di ignoranti fa comodo?

Americani e italiani spesso ignoranti…e a qualcuno potrebbe non dispiacere

Da anni ormai, il livello di istruzione e le conoscenze di base degli studenti italiani sono sotto accusa. Ma la situazione non è molto migliore in altri paesi.

A dimostrarlo, recentemente, è stato l’esperimento portato a termine da Kyle Dropp per il New York Times. A poco meno di duemila americani di è stato chiesto dove si trovava la Corea del Nord. Una domanda semplice e interessante, soprattutto perchè ormai non passa giorno senza che si parli di questo paese e del pericolo di scontri con l’America di Trump.

Ebbene i risultati sono stati sorprendenti: solo il 36 per cento delle persone intervistate sapevano dove si trova la Corea del Nord. Tutti gli altri, ovvero circa i due terzi degli intervistati, non avevano la benché minima idea di dove si trovi questo paese.

Questo esperimento ha fatto tornare alla memoria un test simile condotto nel 2014 da Joshua D. Kertzer e Thomas Zeitzoff. I ricercatori chiesero agli americani di indicare l’Ucraina su una mappa (e chiesero se gli USA avevano sostenuto l’intervento militare). I risultati non furono molto diversi.

Entrambi risultati sorprendente e per diversi motivi. Prima di tutto perchè dimostra che il livello delle conoscenze di base di quello che molti ritengono il paese più sviluppato del pianeta è invece bassissimo.

In un mondo in cui tutte le scelte prese dai governi hanno volenti o nolenti pesanti ripercussioni geopolitiche, è evidente che una simile “non conoscenza” (ma sarebbe più corretta chiamarla “ignoranza”) rende le persone incapaci di valutare le scelte fatte da chi governa. Se gli americani sapessero dove si trova la Corea del Nord capirebbero, forse,che i pericoli per il proprio paese di essere colpiti da un ordigno lanciato da lì sono minimi.

Anche il livello di educazione è importante: le risposte esatte provenivano principalmente da chi aveva un titolo di studi alto (post-laurea). Anche l’età è stato un dato rilevante: tra quelli che hanno indovinato la risposta molti erano anziani (quasi la metà degli intervistati aveva 65 e più anni e in loro il ricordo della guerra contro la Corea, che si è conclusa nel 1953, è ancora nella loro memoria).

Una situazione che rende gli americani molto simili agli italiani. Che in Italia si legga poco lo dicono i numeri e il motivo è evidente: molti non capiscono esattamente il significato di ciò che leggono. Uno studio dell’OCSE del 2016 in cui vennero sottoposti a dei test 540.000 studenti di 72 paesi letteralmente declassò gli italiani e li classificò in modo irripetibile.

La conseguenze di questi livelli di ignoranza per gli Usa come per l’Italia sono pesanti. Uno studio condotto dalla CONSOB ha cercato di scoprire le conoscenze di economia degli italiani e la loro capacità di evitare raggiri. Sconvolgenti i risultati: il 60% degli intervistati (2500 famiglie) non era in grado di definire in modo corretto il concetto di inflazione. Se dalla comprensione si passa alla Cultura (quella con la C maiuscola), la situazione peggiora: un sondaggio condotto da Libreriamo su 2500 persone rivela che il livello di preparazione degli abitanti del Bel Paese è ridicolo. Secondo alcuni a scrivere l’Amleto sarebbe stato Dante, i Promessi Sposi da Boccaccio. La Gioconda sarebbe stata dipinta da Michelangelo e il Cenacolo si troverebbe a Roma.

È evidente che con un livello di istruzione e di conoscenza così basso non è difficile per chi governa far credere ciò che vuole, che la Corea del Nord è un serio pericolo per gli USA o che l’Italia è in ripresa o che le misure imposte da governi eletti con sistemi elettorali dichiarati incostituzionali da anni sono tutte lecite e servono al paese o che un orologio di lusso regalato ad un parlamentare non è da considerare un reato se è solo un regalo. Solo chi ha letto il Codice di condotta dei deputati approvato dal Parlamento saprà che “Nell’esercizio delle loro funzioni, i deputati si astengono dall’accettare doni o benefici analoghi, salvo quelli di valore inferiore a 250 euro, offerti conformemente alle consuetudini di cortesia” (norma analoga è prevista anche dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, se ne parlò anche nel 2016 durante lo scorso governo). Quindi dichiarare che si è trattato di un regalo non può che peggiorare la situazione. Ma questo lo sapranno solo quelli che quelle leggi e quei regolamenti li hanno voluti e saputi leggere …

C. Alessandro Mauceri
C. Alessandro Mauceri
Da oltre trent’anni si occupa di problematiche legate all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, nonché di internazionalizzazione. È autore di diversi libri, tra cui Moneta Mortale e Finta democrazia. Le sue ricerche e i suoi articoli sono pubblicati su numerosi giornali, in Italia e all’estero. Articoli

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1 Comment

  1. Non siamo piu’ un popolo di cittadini, ma di consumatori. Come i maiali cercano di ingrassarci il piu’ possibile per mangiarci belli grassi.

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