ATTENZIONE! COVID RAZZISTA UCCIDE GLI ITALIANI MA NON I TEDESCHI

Negli ultimi mesi mi e’ stata posta spesso una domanda dai miei compagni teutoni. “Ma perche’ in Italia sono morte cosi’ tante persone e qui no?”

Questa fatidica domanda l’ ha fatta anche una signora covidiota al giornalista di fronte alla porta di Brandeburgo, alla manifestazione esoterico-nazista-filistea contro il Corona a Berlino verso la fine              d’ Agosto, la signora Hanke Mi Mantra.

 “Ma se in Italia sono morte tante persone e qui solo poche , sicuramente c”e’ qualcosa che non quadra” disse la signora covidiota mandala mandra con la panza di Buddah, convinta del suo talento da Sherlok Holmes.

Signora Hanke Mi Mantra mandalata, ora ti dico quello che penso io, premettendo che come te non sono ne’ una virologa, ne’ una sociologa e neanche un investigatrice privata come tu invece evidentemente sei, ah ja!

Hanke, nell’ Italia del nord c’e’ stata una strage di vecchi, mentre in Germania, vecchi tutti tranquilli sigillati all’ ospizio, come di norma… allora Hanke tu ascoltami, non e’ che il covid sia come l´angelo sterminatore che va nelle case con la porta segnata dal sangue d’agnelli mentre nelle case tedesche non ci entra perche’ c’e’ puzza di cavolo e maiale… il motivo della scampata morte dei vecchietti in Germania e’ la freddezza dei tedeschi verso il concetto di familia.          Si, perche’ i tedeschi vedono gli italiani come persone che hanno una grande famiglia, attaccati alla famiglia… si sa, e un po’ e’ vero.

I pranzoni in famiglia si fanno,sia al nord che al sud…sta cosa qui loro nella maggior parte dei casi ce l´hanno una volta a l´anno, a Natale, e anche li´ a tavola non si parla, regola prussiana.

In Germania non c’e’ un contatto cosi’ assiduo tra nonni, genitori e nipotini come nello stivale.

I figli di Heinz a diciotto anni ma meglio se prima se ne devono andare via di casa , come si dice in romagna “scavte de caz”.                                  I genitori finalmente si sono liberati dei figli e comprano un cane, o una bici, devono lavorare ,consumare alcolici nelle colonie dei giardini           ( fenomeno importantissimo per I tedeschi) o fare parte di qualche associazione comunitaria o darsi allo sport con la bici nuova, ed i vecchi rimangono soli con l’ amico cane e quando non sono piu’ in grado di lavarsi i panni da soli, o magari pure prima, se ne finiscono    all’ ospizio,  l’ Altersheim.

Ah, Altersheim , tradotto casa dell’ eta’, una parola innocua per descrivere i lager dove i vecchi passano i loro ultimi anni di vita, dimenticati e messi allo stesso piano di oggetti rotti, sbavanti tristezza e  abbandonati. Putroppo, uno dei tanti effetti collaterali del consumismo, che riduce gli esseri umani a Prodotti da prendere o scartare, vedi Tinder nella generazione piu’ giovane.

E se hanno fortuna, i vecchi finiscono in un bell’ Altersheim con giardino e  ricevono visita una volta al mese dai figli.

E cosi’, per questo piccolo particolare, che in Germania i vecchi di norma non hanno contatto coi giovani, in Germania il covid si e’diffuso sopratutto tra soggetti giovincelli dai 20 ai 40 anni, che dei loro nonni o genitori se ne fregano e vogliono uscire e fare party, rivendicando una liberta’ che si illudevano di avere prima che capitasse sto gran fattaccio del corona, ma che in realta’ mai hanno avuto e mai in questa societa’ avranno…

Covid razzista? No… magari stronzo, pero’ razzista no.

Alla fine, cari vecchietti tedeschi, la vostra freddezza e mancanza di amore per la famiglia vi ha salvato la pelle, altroche’ il bene vince sempre.

E vissero per sempre incazzati e scontenti, fine.

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