A 49 anni esatti dal celebre primo sbarco dell’uomo sulla Luna, i dubbi che circondano l’Apollo 11 e le successive missioni Apollo non si sono ancora del tutto diradati.

Da un lato, infatti, si ha una certa letteratura – definita, in maniera tendenzialmente dispregiativa, “cospirazionista” – sviluppatasi a metà degli anni Settanta che ha mostrato come vi siano numerose incongruenze nelle fotografie e in aspetti tecnici relativi alle missioni.

Dall’altro lato si hanno libri nati con il preciso fine di smontare queste tesi a priori, senza chiedersi se non vi possano essere elementi di veridicità nelle ricostruzioni effettuate dai “cospirazionisti”.

Entrambi atteggiamenti che possono portare molto lontani dalla realtà. Il primo, infatti, è a volte accompagnato da una certa ingenuità di fondo che può indurre a ritenere insoliti degli elementi che, invece, a un esame più attento, non si rivelano tali. Questa attitudine, però, quantomeno è spinta dalla curiosità di cercare di capire se vi siano realmente degli aspetti che si pongono in contrasto con le ricostruzioni ufficiali.

Certo, in alcuni casi si può anche errare nelle analisi e, come accaduto a qualche ricercatore, giungere a conclusioni affrettate in merito a taluni aspetti presentati come anomali ma che anomali invece non sono. Molte altre volte, invece, le ricostruzioni effettuate da questi analisti hanno avuto il pregio di portare alla luce delle incongruenze che anche periti fotografici di chiara fama hanno ammesso essere presenti e di non saper spiegare se non facendo propria la cosiddetta “teoria cospirazionista”.

Dall’altro lato, invece, l’atteggiamento di coloro che si limitano a voler smontare queste tesi “a ogni costo” fa sì che il loro assunto di partenza sia inconsciamente il seguente: “Le analisi effettuate da questi soggetti sono necessariamente errate e false, per cui occorre smontarle a prescindere dal dato reale”.

Così facendo si perde di vista il principio cardine che dovrebbe ispirare qualsiasi ricerca: la neutralità. Non si tratta, infatti, di schierarsi in fazioni politiche o calcistiche, semplicemente occorre cercare di capire nel modo più pacato possibile dove stia la verità.

È proprio questo lo scopo che si prefigge il presente libro: un’analisi dettagliata delle missioni Apollo, delle fotografie, dei dati che hanno maggiormente fornito spunti di discussione in merito a come si siano davvero verificati i fatti così come ci sono stati raccontati dalla Nasa.

È possibile, dunque, che per vincere a ogni costo la corsa alla Luna si sia deciso di girare all’interno di un set cinematografico l’allunaggio, in modo da essere anche sicuri di una perfetta riuscita della missione, senza il rischio di un possibile fallimento dinnanzi agli occhi del mondo intero?

“Il fallimento non era un’opzione”, questo il mantra che all’epoca veniva ripetuto dall’agenzia spaziale americana… fino a che punto si è deciso di procedere per escludere un eventuale esito negativo della missione?

Non solo… È possibile che le missioni siano davvero avvenute così come sono state delineate dalla Nasa ma che il materiale fotografico mostrato sia in gran parte frutto di ricostruzione in studio per occultare qualcosa?

Queste alcune delle domande che accompagneranno il lettore attraverso la presente opera, sempre in un’ottica di attenta analisi dei dati di fatto, lontani da qualsivoglia posizione preconcetta che nulla ha in comune con il serio rigore scientifico.

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Umbero Visani
Collaboratore di importanti riviste di settore, italiane e straniere, in ambito archeologico, ufologico, antropologico e criptozoologico. Collaboratore del programma televisivo "Mistero" in onda su Italia1. Vicedirettore del Gruppo Orbis. Praticante avvocato abilitato al patrocinio. Conoscenza madrelingua di inglese, ottima di francese e capacità di tradurre testi di vario tipo. Specializzazioni: traduzione testi di vario tipo in e dall'inglese e francese, redazione di articoli in ambito scientifico, archeologico, antropologico, ufologico, storico, correzione di testi. Autore di "Mondo alieno: Ufo ed extraterrestri nella storia dell'umanità", Arethusa Edizioni e di "Ubique". Articoli

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