La gloriosa Commodore, casa madre di successi mondiali come C=64,
Amiga e un po’ mamma per tantissimi appassionati di informatica, nel lon-
tano 1994 scomparve improvvisamente dal firmamento delle maggiori
case produttrici di personal computer. Non fu semplice per l’amighista
trovarsi “orfano” a partire dalla seconda metà degli anni ’90, al principio
di una decisiva e serrata evoluzione tecnologia che nel giro di un decennio
avrebbe rivoluzionato la nostra stessa società. Chiunque allora apprezzava
Amiga per il suo ricco parco software professionale e creativo, oltre che
per i suoi mitici giochi, rimase così disorientato e inizialmente senza alcun
punto di riferimento. Trascorsi ormai quasi vent’anni dal fatidico anno in
cui cadde Commodore, con tanti di noi resi oggi produttivi dalle moltepli-
ci soluzioni presenti nell’ambito informatico moderno, esiste tutt’ora
un’intricata scena Amiga che fa della passione per quelle antiche macchine
uno stile di vita, una filosofia, un vero e proprio culto. Questo libro analiz-
za la parte più estrema e radicale di tale comunità, giunta di fatto alla crea-
zione di una “religione informatica”. Un ossimoro quest’ultimo che verrà
meglio compreso con la lettura completa del saggio, un documento unico
nel suo genere… così come unica fu Amiga.

AMIGA – Da informatica a religione

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