Mamma mia che brutta parola! “Toponimo”. Un vocabolo che fa venire

alla memoria mille cose strane fuorchè quella esatta, invece è uno dei termini più affascinanti ed interessanti che ci sia. Nel suo specifico tale parola proviene dal greco, ed è composta dalle parole tòpos = luogo e onoma = nome, infatti la toponomastica (altra terribile parola) è lo studio dei nomi dei luoghi, ed una materia bellissima che attraversa nello stesso tempo altre materie, come la storia, la geografia, la glottologia (n.d.r: lo studio delle lingue) e la filologia (n.d.r: l’insieme delle discipline che ricostruiscono i documenti letterari alla loro corretta interpretazione). Come tutti sanno ogni nome di luogo, città o paese ha dietro di se una storia molto antica che al suo interno racchiude un significato nascosto che non sempre si conosce e allora vi siete mai chiesti come mai il vostro paese si chiama proprio così? Da dove deriva il suo nome? Qual’è il suo significato? Avete mai notato che alcuni dei paesi garfagnini hanno dei nomi composti, altri invece sono apparentemente indecifrabili, mentre altri ancora contengono un nome di un santo?

Il paese del Poggio

I toponimi hanno di fatto un origine molto varia, ad esempio possono derivare da alture del terreno e d’impulso ecco mi viene in mente il paese del Poggio (comune di Camporgiano) che si è formato difatti originariamente sul Colle della Capriola, o sennò possono nascere da cime, passi, valli, corsi d’acqua, boschi, colture, miniere e attività lavorative in genere e vediamo in questo caso paesi come Fornovolasco che deve la sua denominazione a dei forni legati alla fusione del ferro, o Fornaci di Barga che deve ricercare le proprie radici etimologiche sempre intorno ad un forno, ma che stavolta serviva però per cuocere mattoni. Ma sopratutto i nostri paesi hanno legato il proprio nome a una persona, che in origine poteva essere il fondatore, il feudatario o il proprietario di quell’appezzamento di terreno.

Le attività dei coloni romani in un mosaico del III secolo

Un “trucchetto” per capire ancor di più l’origine dei borghi (in questo caso la regola è generale) sta nell’osservare come termina il nome del proprio paese o città che sia e vediamo che quelli che terminano con il suffisso ano e ana sono di origine latina, mentre agoagaicoica sono di derivazione gallica, ciò che finisce in engo è di chiara genesi germanica. Tornando alle località che hanno i suffissi ano-ana, questi con ogni probabilità si sono formati dal nome del proprietario del terreno sul quale e poi sorto l’insediamento, per ben chiarire portiamo il caso di Gallicano, e vediamo appunto che “fundus Gallicanus“, significa fondo (agricolo) appartenente a Gallicanus. Da non tralasciare sono i toponimi con i nomi religiosi, questi luoghi verosimilmente sono di origine medievale (Pieve, Badia, Angeli e così via…)e in particolare i nomi dei paesi che provengono direttamente da un santo si chiamano niente di meno che  “agiotoponomi” (altro parolone) e in Garfagnana da questo punto di vista possiamo portare una miriade d’esempi: San Michele (Piazza al Serchio), San Romano, San Pellegrino in Alpe…Altra curiosità intrigante è vedere che ci sono nomi che vengono da viabilità antiche e di conseguenza alludono alle miglia romane, caso esemplare nella provincia di Lucca sono le località di Sesto di Moriano (sextum lapidem), Valdottavo (octavum lapidem) e Diecimo (decimun lapidem) che segnalavano le miglia sull’antica Via Clodia.

L’antica Via Clodia

Molto comuni inoltre sono quei toponimi garfagnini(e non solo garfagnini) che riprendono  l’appellativo dalla presenza in loco di antichicastelli, fortezze o anche torri, lampante l’esempio nostrano di Castelnuovo Garfagnana, Castiglione o Castelvecchio Pascoli.
Sia chiara una cosa, non sempre è possibile risalire all’origine del luogo, origine persa ormai nel tempo, a volte è possibile fare delle ipotesi, ed è quello che farò adesso, naturalmente non sono mie personali supposizioni, ma di studiosi dell’argomento che hanno cercato di dare un perchè del nome ai paesi della Garfagnana. Per non fare “torto” a nessuno faremo però un excursus sui comuni, uno per uno. Cominciamo da…

 

Camporgiano e la sua rocca

Camporgiano: L’origine del toponimo è incerta e anche se non sembra questo è un nome composto, la prima parola deriva dal latino “campus” (campo). La seconda parola potrebbe avere origine dal nome della vicina località “Rogiana” (ora Poggio San Terenzio), oppure dal latino “hordeum” (orzo), con significato globale di campo coltivato a orzo.

Careggine: Per alcuni questo nome è derivante da “Caricinum” o “Cariginae” e starebbe a significare “campo della regina” e se come si presume fosse riferito ad un accampamento militare romano varrebbe a dire “campo a capo di altri castra (intesi come accampamenti)”. Altra ipotesi vorrebbe che il nome nascesse da “Pagus Caricius“, in riferimento ad una pieve edificata secondo la tradizione paleocristiana sui “pagi” (villaggi rurali), in alternativa un luogo ricco di “carices“, ovvero giunchi.

Castelnuovo Garfagnana: Il nome fa riferimento ad un “Castrum Novum” ossia ad un nuovo castello di costruzione recente rispetto ad uno già esistente.

Il Castello del Leone: Castiglione – Garfagnana

Castiglione Garfagnana: Tale appellativo risale al periodo della dominazione romana quando si costruivano i “castra” (cioè di fortificazioni). Tra queste fortificazioni c’era “Castrum Leonis“, il castello del leone, al tempo tenuto in gran considerazione per la sua posizione di controllo per la più facile via che conduceva al di là dell’Appennino. Era quindi l’antico “castrum leonis“, la più forte delle fortificazioni capace di battersi e difendersi come un leone per proteggere il proprio territorio.

Fabbriche e il ponte medievale

Fabbriche di Vergemoli: Nome composto. “Fabbriche” viene fatto risalire a dei mastri ferrai che si stabilirono in zona nel XIV secolo, quando l’economia del luogo era basata sulla lavorazione del ferro. L’etimologia del nome Vergemoli è più complessa ed è piuttosto controversa e incerta, le ipotesi sono svariate. Si parla che sia riferita ad una persona tale Geminus, potrebbe derivare anche dalla posizione geografica del paese che sorge sullo spartiacque di due valli: “vallis gemina” (valli gemelle), oppure dal latino “Virgemulum“, vale a dire piccolo piantonaio(n.d.r: vivaio con terreno opportunamente lavorato dove si interrano le pianticelle innestate). Si può anche ipotizzare che il nome sia composto da “Ver”,(radice di vertice) vale a dire luogo in alto e da “moli” che significherebbe macine, il nome perciò significherebbe “molini in alto”, vista la numerosa e antica presenza di questi nella zona.

Fosciandora: Questo toponimo è fra i più curiosi e singolari e ci dice che la provenienza di questo nome verrebbe da “fuscandola“, ciò probabilmente indicava il colore fucsia delle pietre utilizzate per la costruzione delle case in epoca remota.

 

Il centro storico di Gallicano

Gallicano: Il nome era già in uso nel 771 come Galicanum, probabilmente dal nome di un colono romano di nome Gallio o Gallicano (a dire il vero nella tabula Alimentare di Veleia è noto come Cornelius Gallicanus).

Giuncugnano: Il nome della località nascerebbe dal nome proprio “Iucundius”, al quale viene aggiunto il suffisso “anus” indicante l’appartenenza.

Minucciano: Il paese prende il nome dal console romano Quinto Minucio Termo (in precedenza il luogo si chiamava Saltus), incaricato della difesa del confine dalle invasioni barbariche.

 

Molazzana

Molazzana: Difficile risalire all’origine di questo nome. Diverse sono le interpretazioni, tutte però riconducono alla mola, intesa come macina. Tutto questo però non ha alcun fondamento documentato, anche se c’era l’antica presenza (sul torrente Vescherana) di due importanti  mulini per la comunità di Molazzana.

Piazza al Serchio: Il nome è composto da “piazza” che farebbe riferimento a uno spiazzo o meglio a una vasta area che in epoca medievale era usata come luogo di mercato e “al Serchio”, che si riferisce al fiume che scorre vicino al paese. Da far notare che fino al 1923(anno in cui il borgo passò alla provincia di Lucca) il paese si chiamava Piazza Massese.

 

Pieve Fosciana

Pieve Fosciana: Eccoci ancora davanti a un nome composto, in questo caso da “Pieve” che ha chiara attinenza alla parola chiesa, infatti dall’XI secolo prese il nome di “Plebes de Fosciana“. Il toponimo Fosciana ha anche in questo caso origini romane ed è attribuibile al latifondista Fuscus che a quanto pare avrebbe avuto una superficie agraria dove oggi è situato il Piano Pieve, che al tempo si chiamava “Campus Fuscianus“, cioè i campi di Fuscus.

San Romano Garfagnana: Il paese prende semplicemente il nome dal santo a cui è dedicata la chiesa principale.

 

L’illustre generale romano Lucio Cornelio Silla

Sillano: Lucio Cornelio Silla generale romano è alla genesi di questo paese. Si racconta che le sue armate dirette in Gallia dovettero fermare la loro avanzata nei pressi dell’attuale paese a causa di una forte nevicata, visto il maltempo per un certo periodo i valorosi soldati di Silla soggiornarono in questi boschi costruendo delle casupole, alla loro partenza queste casupole furono occupate dagli abitanti locali.

Vagli: Il temine Vagli deriva da “Vallis”, valle.

Villa Collemandina: Il paese nasce da una fattoria (o casa di campagna) romana: “Villae“. Con l’arrivo dei longobardi si hanno le prime notizie documentate sul luogo che continua ad essere citato come “Villa”. Nel 1168 viene nominata in una bolla papale come “Ecclesia Sancti Sixi de Villa (Collemondinga)” che indicava il luogo della fondazione del paese: Colle Mondingo. Nel tempo il nome varierà in “Villa di Colle”, “Villa Colle Mondingo”, “Villa Colle Mondina”, ed infine Villa Collemandina.

E questo è quanto. Naturalmente non va tutto preso per oro colato, il campo in questione e la materia sono difficilissimi da interpretare, d’altronde si fa riferimento a nomi nati mille e più anni fa. Di questi ricercatori c’è solo da apprezzare il puntiglioso studio e la minuziosa ricerca, per la “sola” e semplice voglia di sapere e di farci conoscere le nostre radici.

Bibliografia:

  • “Dizionario della toponomastica-storia e significato dei nomi geografici italiani” UTET
Alla curiosa e intrigante scoperta del significato dei nomi dei paesi was last modified: ottobre 19th, 2017 by Paolo Marzi

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