1960: Le prime televisioni.

Le prime T.V : Quando la Maria vide per la prima volta la televisione…1960..

di Paolo Marzi

rai

La vita è fatta da piccoli fatti quotidiani che oggi nel 2014 possono essere a giusto titolo  fatti abitudinari, ma una volta erano considerati eventi straordinari.Fino agli anni 60, ad esempio la televisione (che oggi come minimo ne abbiamo due in ogni casa…) era un gran lusso che pochi si potevano concedere ed anche in Garfagnana era così.Fino ad allora il mezzo d’informazione più diffuso era la radio dove passavano tutte le notizie e gli intrattenimenti. La televisione aveva fatto il suo esordio in Italia nel 1954 mentre in questo racconto che vado a narrarvi (svolto in un paese dell’Alta Garfagnana) siamo già agli inizi degli anni 60  e narra la prima volta che la Maria incontrò la televisione, un incontro che oserei dire tragicomico…

“Nel paese si fa un gran parlare del nuovo aggeggio del prete che ha comprato ed installato in una stanzetta in canonica,in quella saletta delle riunioni della donne dell’azione cattolica.La stanza ha il pavimento di legno che fa da soffitto al porcile dove grugniscono ed ingrassano i due maiali acquistati per Santa Lucia a Castelnuovo.” 

Siamo come detto negli anni 60 e la televisione fa il suo primo ingresso anche in montagna tra selve e metati,ed il prete è un vero “modernista” (come dice la Maria) a cui sta a cuore tenere vicini i parrocchiani.

“Prima di accendere l’apparecchio –continua– c’è sempre il fervorino (N.D.R: breve, ma sentito discorso religioso) per richiamare alla fede i tiepidi paesani che credono più alle loro poderose mule,agli streghi ed ai linchetti che alla Santa Misericordia.In una fredda e buia sera d’inverno dunque si va in canonica e con una modica spesa data al prete per contribuire alle spese della luce e dell’apparecchio, si può andare “a giro” per gli spettacoli e le cose appaiono meravigliose sullo schermo traballante, sfocato e pieno di “neve”, ma è così bello! Era tutto così interessante quella sera che non ci si meravigliò di certi scricchioli ne al successivo salto al piano sottostante senza usar le scale…il pavimento cedette all’improvviso. I maiali se ne accorsero e si difesero dagli invasori con le uniche armi che avevano,gli unghioli.Tutto si risolse tuttavia con tanta paura,ma senza conseguenze gravi:un braccio rotto,delle escoriazioni in volto e sulle braccia e qualche nuovo moccolo coniato per l’occasione.La Gildona tornò a casa sgraffiata e polverosa,senza il fazzoletto e con la maglia strappata”.

Il marito della Gildona raccontò in seguito all’avvenimento che la stessa sera la guardò a bocca aperta…Chi mai era riuscito a metterle le mani addosso? Chi era quel sacramento che era arrivato dove lui ormai dopo vent’anni di sforzi e buoni propositi non era più riuscito?Il marito era convinto di un ipotetico tradimento…

“Puttana dove sei stata stanotte? Chi t’ha cunciata così”

e la Gildona

“E’ stato il prete”

ammise la donna innocentemente che continuò

“Perchè gliero monta a cavalluccio e lui mi ha treppiato”

   “Ha fatto pur bene così impari a star dietro le tonache del prete e la sera  vieni a letto”

ribatte il “su omo” quasi compiaciuto credendo quasi ad un raptus del pievano.Allora la Gilda raccontò tutto l’accaduto chiarendo il fatto e il marito  proibì in futuro alla Gilda di vedere la televisione perchè così disse il marito:

“Ben ti sta è il Signore che t’ha castigato te e il prete perchè quel coso  me l’han ditto l’ha inventato il diavolo…”

di Paolo Marzi

http://paolomarzi.blogspot.de/

 


 

Paolo Marzi
Paolo Marzihttp://paolomarzi.blogspot.de
Mi chiamo Paolo Marzi sono nato a Barga il 2 settembre del 1971, sono sposato ho due belle figlie e vivo da sempre in Mologno, un piccolissimo paese nel comune di Barga nella Valle del Serchio. Il mio paese è una “terra di confine” solamente un chilometro (nemmeno) e un ponte (il ponte di Gallicano) mi divide dalla Garfagnana (così come geografia dice) Oltre al mio paese sono legato molto a Gallicano, il luogo dove è nata la mia mamma e dove ho vissuto la mia bella infanzia. Non ho diplomi ne tanto meno lauree,ho solo la grande passione per lo scrivere e per la Storia, in particolare della Nostra Storia, la storia della nostra valle, della nostra Garfagnana.Questa passione mi porta a fare continue ricerche,verifiche,visite,viaggi e foto. Tutto questo materiale ho cercato di raccoglierlo in questo blog,nella speranza che possa diventare un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono informarsi su tutto quello che era il nostro passato. Partecipo poi con il comune di Gallicano nell’organizzazione di eventi storico-culturali (l’ultimo in ordine di tempo “La Grande Guerra, storia e memoria del fronte alpino”). Faccio poi parte dell’istituto storico lucchese e collaboro con i miei articoli su “Il Giornale di Castelnuovo Garfagnana” e sulla testata on line “Lo Schermo”,inoltre ho contribuito con testi e foto alla bellissima opera “I luoghi del cuore”(un componimento fotografico e scritto sui luoghi più suggestivi di Lucca e la lucchesia), pubblicazione a dispense sul quotidiano “Il Tirreno”,in più sono uno dei vicepresidenti dell’Associazione culturale gallicanese “L’Aringo”, che ci ha visti uscire nel 2015 con una nuova pubblicazione trimestrale.Questo nuovo giornale si chiama anch’esso “L’Aringo” e si occuperà di storia, tradizioni e cultura e sarà il primo giornale ufficiale nel comune di Gallicano e mi vedrà oltre che “giornalista” anche nel comitato di redazione,mi occuperò della sezione storica.Da aggiungere che le mie ricerche storiche effettuate sul canale irrigatorio Francesco V di Gallicano, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rivolte alla Sopraintendenza della Belle Arti, hanno contribuito al finanziamento per restaurare la bellissima opera dell’architetto Nottolini. @ Articoli

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