Pierre Levy: Gli alberi delle conoscenze

“Nel 1991 Michel Serres, storico della scienza, viene incaricato dall’allora ministro Edith Cresson di elaborare un sistema di riconoscimento delle competenze.

Il concetto degli alberi delle conoscenze si basa sull’idea di mappare le conoscenze, in modo da dimostrare l’interdipendenza tra gli oggetti di conoscenza. (…)

“Nessuno conosce tutto, ma tutti conoscono qualche cosa e ognuno può arricchirsi delle conoscenze degli altri”. Pierre Lévy si occupa di intelligenza collettiva. Secondo lui l’etica dell’intelligenza collettiva mette l’individuo al servizio della comunità, facilitandone così la piena espressione. Partendo da tale presupposto, Michel Authier e Pierre Lévy, insegnanti-ricercatori, hanno immaginato, agli inizi degli anni ’90, gli “Alberi delle conoscenze”, strumento dinamico per sviluppare la condivisione delle conoscenze in un gruppo. (…)

Accanto a metodi manuali si sono sviluppati degli strumenti informatizzati, in particolare per prendere appunti euristici (software e web application di mind mapping, mappe mentali: ad esempio, Freemind e Mindomo)
Altre elaborazioni sono possibili ad esempio su foglio elettronico per definire il proprio sapere con grafici che visualizzano i saperi incrociati fra i membri di un gruppo: quante persone sanno parlare due lingue e fare lavori manuali o cucinare? A che età ognuno ha imparato a cambiare una ruota, a parlare in inglese, a sostituire un fusibile, a giocare a scacchi? In che ordine temporale? Cosa si vuole imparare ancora?

(Appunti da “L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyber-spazio” Feltrinelli, Milano, 1996).

 

FREEMIND

 

 

Linking Open Data diagram 2007-09

 

Manuale sugli Alberi delle Conoscenze
Progetto SCATE, Programma Socrates – Azione Grundtvig
Provincia di Genova, 2006
Manuale_Alberi_della_Conoscenza.pdf
Documento Adobe Acrobat [395.0 KB]
Download

Latest articles

Related articles