e-privacy XXIV

    GDPR vs. Tecnologie Emergenti

    Il GDPR sarà in grado di proteggere i diritti digitali dei cittadini europei da tecnologie come il sequencing del DNA, l’Internet delle Cose e l’Intelligenza Artificiale?.

    Il GDPR, nel campo dei diritti digitali, ha ottenuto risultati solo apparentemente secondari, ma in realtà impensabili fino a pochi mesi fa.

    Ha obbligato i big player come Google e facebook a “liberare” i dati personali degli utenti, permettendo ad essi di estrarne copia per tornarne (o meglio venirne per la prima volta) in possesso, come pure a ridurre e rendere esplicito l’uso dei cookie. Per aziende che vivono di dati personali questo è davvero un comportamento “contro natura”.

    Potenza del GDPR!

    Ma sfide ben più grandi sono sul tappeto; i fenomeni discussi nella scorsa edizione di e-privacy si stanno aggravando.

    L’Internet delle Cose, l’Intelligenza Artificiale, i Big Data ed il sequencing del DNA si stanno spartendo i brandelli della nostra persona digitale, ed hanno iniziato ad invadere anche quella “analogica”.

    Google Home, Alexa, Siri e Cortana ci ascoltano, memorizzzando le nostre azioni ed i nostri comportamenti, mentre le loro I.A. deducono le nostre abitudini, la nostra personalità e le nostre inclinazioni.

    Le sequenze di nostri DNA vengono lette, memorizzate e modificate con tecniche quali Crispr/Cas9, e, grazie alla cosiddetta “proprietà intellettuale”, divengono proprietà privata di altri.

    I fronti sui quali il cittadino europeo deve essere protetto sono tanti, mentre,nel panorama nazionale ed europeo, l’unica legge che ha davvero spaventato e fatto cambiare alcune perniciose abitudini ai big data player è stato il GDPR.

    Quanto potrà essere efficace il GDPR per proteggere i cittadini europei dalle tecnologie emergenti, e quanto dovrà essere esteso e modificato per riuscirvi?

    Quanto peseranno gli indirizzi di altri Stati extra UE, a cominciare dagli Stati Uniti?

    Il Convegno invita a proporre interventi che coprano il tema di questa edizione, sia per gli aspetti legali che per quelli tecnici delle tecnologie emergenti; come sempre valuterà anche altre proposte di intervento di interesse per la privacy, riservando adeguato spazio a tutti gli altri interventi che verrannno proposti.

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